Il brutto e inutile mondo gay che verrà

Scrivere un post per presentarmi, dire perchè voglio aprire un blog e che messaggio voglio dare al mondo o buttarmi nella mischia direttamente?

A voi frega davvero chi sono (comunque mi trovate su Twitter a fa’ casino) o magari leggere un contributo ad un argomento? Ecco dai, lasciamo da parte le presentazioni ed entriamo nel vivo. Sono stato colpito da un articolo pubblicato sul blog di Costanza Miriano, ipercattolica fautrice della donna sottomessa all’uomo, di un sacerdote che parla di pesci spada per dimostrare quanto sono brutti e cattivi i gay. Ecco il modo migliore per inaugurare il mio blog, rispondergli da qui (che la signora Miriano censura i commenti non in linea con l’alto profilo omofobo del suo blog). Leggete il suo post (lo so che fate aumentare il numero di visualizzazioni, ma vi tocca farlo), poi tornate qui che lo commentiamo insieme.
Lascio da parte la poetica prima parte, perché l’aneddoto del pesce spada è propedeutico a ciò che il don scrive dopo.

“Prima le donne e i bambini perché senza di loro il mondo è di una bruttezza e di una inutilità sconcertante. Le donne rendono bello il mondo, i bambini ne danno lo scopo, il perché.
Deve essere per questo che il mondo sta diventando sempre più brutto e inutile, perché le donne son sempre meno femminili e i bambini sempre più rari.

Donne meno femminili che vuol dire? Donne che lavorano, che si danno da fare per portare a casa uno stipendio, perché con uno ormai non ci fai nulla e devi lavorare, affidare i figli ai nonni o alle tate?
Meno femminili perché invece di un gonnone scuro indossano i più pratici pantaloni e i capelli li raccolgono, che non hanno tempo di andare dal parrucchiere tutte le settimane come le signore bene?
Meno femminili e meno figli, perché oggi c’è consapevolezza che non si possono fare dieci bambini se non puoi mantenerli e un figlio costa e costa tanto? Un mondo brutto, perché una donna (e un uomo) scelgono con consapevolezza come progettare la propria famiglia e oggi sanno come fare o non fare un figlio pur mantenendo una sana attività sessuale?
Brutto perché c’è meno ignoranza, quella che spingeva la gente a rifugiarsi nelle credenze misticopopolari fatti di devozioni a statuine e immagini sacre?
Luoghi comuni. Tristi luoghi comuni, quelli di tal Don Fabio Bartoli.

“È questo che mi spaventa della cultura gay, non una considerazione etica, morale o religiosa, no, ma qualcosa di più primitivo, più viscerale, qualcosa che fa ribellare il pesce spada in me. Il mondo gay è un mondo senza donne, ergo un mondo brutto ed inutile, per il quale non vale la pena di morire.È l’estetica a ribellarsi innanzitutto, la poesia.”

Don Fabio della cultura gay non sa proprio nulla. Sa molto dei pregiudizi cattolici, invece. Che corrispondono a stereotipi offensivi quanto inesatti. I gay, infatti, NON vogliono un mondo gay, checché ne dicano i cattolici estremisti. I gay non vogliono che tutti siano gay, ma che ognuno possa essere serenamente ciò che è.
I gay vogliono rispetto e riconoscimento di dignità civile e tutela legale, non pretendono certo che tutti siano omosessuali. Dunque, caro don Fabio, non si rischia assolutamente che il mondo resti senza donne, perché i gay sono i primi che rispettano donne e bambini.

Il caro don forse dimentica che ci sono anche donne omosessuali, perché essere gay non è una prerogativa del genere maschile, ma di tutti gli essere umani donne comprese. Dunque un eventuale (e altamente improbabile, gli omosessuali sono sempre una minoranza) mondo fatto di omosessuali è un mondo con donne come con uomini. E anche con bambini, perchè ricordo al casto e celibe prete che i gay non sono sterili, possono avere figli, anche se in modo forse non tanto facile, meno ortodosso e ai suoi occhi peccaminoso. Esistono già famiglie omogenitoriali, dunque due papà o due mamme con relativi figli. Un mondo gay, quindi non sarebbe un mondo senza bambini condannato all’estinzione.

In un mondo sovrappopolato che ha sfondato il muro di 7 miliardi di persone non corriamo il rischio imminente di estinguerci, tranquillo. Non a causa dei gay, comunque. Semmai ciò avverrà in quanto sfruttiamo le risorse non illimitate della Terra senza ritegno e inquiniamo senza pensare che stiamo distruggendo il nostro pianeta. Vedo che la Chiesa parla poco di ecologia, sembra che il pericolo imminente per la popolazione mondiale sia l’uguaglianza di diritti tra cittadini, con il conseguente riconoscimento di tutele civili a chi ora non le ha. Al caro don va ribadito che il mondo non finirà certamente per questo, non perché le famiglie composte da persone omosessuali potranno essere tutelati come gli eterosessuali. In Spagna, Inghilterra, Francia, Svezia, Danimarca, Olanda, ecc. ciò è già una solida realtà e stanno tutti benissimo.

“Da sempre gli uomini cantano di due cose: delle donne della guerra (potremmo metterci anche Dio, ma ci porterebbe troppo lontano). Della guerra non si può più cantare già da tanto tempo, per quanto è diventata disumana, se non si può più nemmeno cantar di donne, di cosa canteremo?”
Una guerra è sempre DISUMANA, ed è vergognoso rimpiangere i tempi di una guerra più umana. Si canta, se si canta, del dolore della guerra, delle perdite umane connesse (si, dite a don Fabio che la guerra la fanno i soldati e spesso non fanno ritorno a casa), non si decanta certamente la bellezza della guerra come per una donna della quale si è innamorati. Ma il sacerdote non sembra comprendere la differenza e si perde dentro un paragone infelice, ma che dà la cifra di un articolo tanto inutile quando farcito di inquietanti pregiudizi. E i pregiudizi sono tali perchè specchio dell’ignoranza. Anche e soprattutto dei preti cattolici.

P.S. Questo blog è ancora in versione BETA. Mancano ancora tanti elementi e si abbellirà (o cafonizzerà) pian piano. Ah, poi vi spiegherò pure perchè si chiama “Il ribelle di Urano”. Con calma, ci ho messo solo due mesi per scrivere il primo post, ora non mettetemi fretta!

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13 pensieri riguardo “Il brutto e inutile mondo gay che verrà

  1. Che dire….sono (orgogliosamente) entrata da poco, anche se solo in modo virtuale, in questo “mondo gay”, demonizzato e criticato da persone come la Sig.ra in questione….
    Ma così…giusto per precisione…non è che prima di entrarci fossi la classica “donna cattolica sottomessa”, anzi!
    Sono una donna di 37 anni, che LAVORA, sposata con Omone, mamma di due figli ed in attesa del terzo. Mio marito, in quanto persona intelligente, mi considera donna anche se sto fuori casa quasi tutto il giorno:perché se lavoro, lo faccio anche per lui e per la nosta famiglia”tradizionale”!
    Non ho mai demonizzato le persone o le cose diverse da me, ma al massimo ho cercato di capirle…a volte mi sono trovata addirittura ad ammirarle dopo averle conosciute meglio…
    Forse a queste persone manca quel pizzico di modestia ed autocritica per capire che prima di giudicare male qualcosa o qualcuno bisogna conoscere…e non per sentito dire o perché imposto da uomini/donne intimoriti!
    P.S.
    La gioia della nascita di questo Blog è tanta!

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      1. Cosa hanno a che fare i pedofili con quanto scritto nel post? La pedofilia è una perversione (a differenza dell’omosessualità) e spesso sfocia nell’abuso sessuale del prepubero, quindi un bambino, il quale non ha la maturità sessuale e psicologica anche solo per rendersi conto di ciò che succede. La conosciamo bene la pedofilia e la si condanna fermamente in quanto è malattia e orrido crimine verso un innocente. A proposito, com’è che il Vaticano ci va sempre così cauto invece?

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  2. E’ un onore ed una emozione fortissima ed autentica commentare il primo post di questo blog. Un post bellissimo che parla di ciò che sei partendo da ciò contro cui combatti.
    Le parole di Don Fabio non gli fanno onore, né come prete, né come uomo. Sono banali, ingiuste, offensive. Scritte da un religioso che fa della sua fede la sua professione (tutto il rispetto, per carità) e che forse la vive in maniera così totalizzante da portarlo fuori dalla realtà. E parla per aforismi, frasi fatte e luoghi comuni, che generalizzano e, appunto, offendono.
    Io, che faccio parte di quel mondo “bello e utili” fatto di uomini e donne, di mariti e mogli, di padri e di madri e di bambini, mi sono sentita offesa. Offesa di essere contrapposta a quel suo “mondo gay brutto e inutile”. Ma perché parlare in questo modo?
    “Brutto e inutile sarai tu”. Questo il mio primo pensiero. Il mio primo pensiero a difesa di tutte quelle persone meravigliose che, etero o gay o lesbiche o transessuali o maschi o femmine o giovani o (meno)giovani o mamme o singles – e chi più ne ha più ne metta, perché siamo davvero tanti -, vive e lavora desiderando un mondo con sempre meno pregiudizi e sempre meno luoghi comuni.
    Un mondo dove non sei giudicato per chi ami. Come si fa a dire “un mondo senza donne”? Ma le parole hanno ancora un senso? Un uomo gay non ha madre, sorelle, amiche? Si deve odiare il genere femminile per amare quello maschile? Sono parole, quelle del Don, che parlano di amore che unisce uomo e donna e negano altri tipi di amori comunque puri e veri. Allora, ci devi pensare a quello che scrivi.
    Perché il mondo non è diviso tra “belli e utili” e “brutti e inutili”, mai, nemmeno nei romanzi, nemmeno nei film, nemmeno nella realtà.
    Io sono donna, moglie, mamma e, giuro, ti voglio bene.
    Complimenti per il bellissimo debutto. ❤
    Luci

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      1. Anche io capitai per caso sul Blog della Miriano un po’ di tempo fa’. E ogni tanto ci torno; un po’ per sano masochismo, un po’ perchè chiunque abbia posizioni omofobe prima di farmi arrabbiare mi pone degli interrogativi. E quindi ogni tanto leggo gli articoli deliranti e gli ancor più deliranti (e talora molto offensivi) commenti. Qualche volta ho provato anche io a commentare. I tuoi interventi mi sembravano molto lucidi, complimenti! Ma la forza di quel blog, sembra paradosale, è che non scende troppo nel “pecoreccio”. A Roma si dice così. Non dico i commenti, ma gli articoli sono sempre molto argomentati, quasi come se, quelli davvero controcorrente fossero loro. Non so se è davvero proficuo alimentare un dibattito sulla base di queste premesse (Adinolfi scrive in quella specie di suo libro equiparando le coppie omosessuali alle coppie uomo-cane) ma talvolta è assolutamente inevitabile…sarebbe immorale non rispondere!
        Buona giornata
        Daniele

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        1. Ciao Daniele,
          ciò che terrorizza della Miriano è proprio questa finta pacatezza e una certa proprietà di linguaggio che consente a lei e a chi scrive di poter dire qualunque aberrazione dietro una patina di repellente dolcezza. In realtà i contenuti sono di una violenza inaudita.

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          1. Il punto è proprio questo. Quanti sono in grado di decifrare la violenza profonda insita dietro certi tipi di messaggi? Ora, io sono un tipo “istituzionalmente” ottimista (almeno per quanto riguarda il futuro), e, per il momento, credo che un confronto alla luce del sole possa far emergere la ragionevolezza naturale di certe scelte piuttosto che altre, soprattutto laddove si fa educazione. Ma, d’altro canto, certi tipi di violenza hanno fatto parte della cultura per molti secoli.

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