La Chiesa è una sconfitta per l’umanità

Nel nostro paese il referendum che ha riconosciuto il matrimonio tra omosessuali in Irlanda ha avuto ampia eco, per qualcuno un segnale dei tempi che cambiano, per altri un’aberrazione in una terra un tempo saldamente cattolica, per altri una “sconfitta per l’umanità”.

Questa frase così atroce non è un commento di un cattofascista qualsiasi, un giornalista fallito in cerca di visibilità mediatica o una sposa sottomessa al marito e alla famiglia che propone alle donne di far la maglia ma che sta sempre a spasso. No, è una dichiarazione ufficiale del cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano.

parolinRiporto le sue parole fedelmente, perché non si tratta di un’interpretazione o un’iperbole. Parolin ha proprio affermato: “Credo che non si può parlare solo di una sconfitta dei principi cristiani ma di una sconfitta dell’umanità“.

La Chiesa da un po’ di anni ha inasprito i toni delle sue dichiarazioni, invadendo in maniera inaccettabile campi che non le competono in base al Concordato (che abolirei) stipulato con lo Stato. Prima Ratzinger, poi Ruini e ultimamente Bagnasco non hanno lesinato pericolose frasi omofobe che alimentano la discriminazioni nei confronti delle persone omosessuali e giustificano atti di violenza e bullismo.

Qualche mese fa la Chiesa aveva già sdoganato la psicosi dell’ideologia gender, un’invenzione degli omofobi per depotenziare le richieste di diritti civili degli omosessuali. Il gender vedrebbe le presunte lobby omosessualiste imporre una visione del mondo dove non esiste uomo e donna, padre e madre, maschio e femmina. Niente di vero naturalmente, ma è diventata una pratica ricorrente aizzare il pubblico di fedeli ignorante verso tutto ciò che è lotta alla discriminazione, al bullismo e che educhi all’accettazione delle differenze. Bagnasco prima e Bergoglio poi hanno parlato di “gender” e dunque giustificato convegni omofobi nelle parrocchie d’Italia, manifestazioni di Sentinelle in piedi che chiedono la limitazione dei diritti e della libertà altrui e dato vitalità a personaggi biechi in cerca di fortuna mediatica ed economica.

Ora la Chiesa ha alzato ulteriormente l’asticella alimentando i sentimenti di odio che albergano in tanti italiani. La sonora sconfitta in Irlanda, paese storicamente cattolico dove fino a vent’anni fa l’omosessualità era fuorilegge e che ancora non consente l’aborto brucia. Testimonia che l’Europa (come tutto il mondo civilizzato) fa dell’uguaglianza e del rispetto della dignità delle persone valori imprescindibili. Parolin parlando di “sconfitta dell’umanità” offende non solo gli irlandesi, ma tutte le persone che fanno della libertà di scelta una bandiera.

Come può l’uguaglianza tra cittadini, il riconoscimento di diritti e doveri di una coppia di persone che scelgono di stare insieme essere un danno per il genere umano? Come è possibile affermare con tanta leggerezza frasi che invitano a odiare una minoranza di persone e la espone a ogni sorta di ritorsione ?

Parolin è un’irresponsabile, un istigatore come tutta la Chiesa che contempla e invita a diffondere menzogne sugli omosessuali. Ogni convegno dove si parla di gender, di gay come malati che vogliono contagiare bambini, di falsi miti di progresso è un invito a discriminare e a rifiutare il cardine principale di valori civili quali rispetto ed uguaglianza.

La Chiesa è una sconfitta per l’umanità, perché impone il suo punto di vista moralista e dittatoriale,  pretende sia

Il presidente della CEI, cardinale Angelo Bagnasco in una foto del 24 febbraio 2012.l lavoro è la prima emergenza del Paese, "la lama più dolorosa nella carne della gente", "che chiede interventi immediati ed efficaci perché ogni giorno è in gioco il giorno dopo". Il card. Angelo Bagnasco, dà voce "alle preoccupazioni crescenti e al disagio sociale diffuso, alla moltitudine di giovani che non trovano lavoro" e chi l'ha perso.  ANSA/LUCA ZENNARO

riconosciuta la sua morale sessuale repressiva fonte di perversioni pedofile di cui è affetta, vuole che lo Stato laico si pieghi ai suoi voleri e al suo essere spocchiosamente al di sopra di tutto e tutti.

Un cardinale che parla di sconfitta per il genere umano spera che tra gli uomini ci siano persone più tutelate di altre, più difese di altre e crede che alcuni uomini siano migliori di altri in base a chi amano. Alla faccia del messaggio di quel signore che adorano, considerano un dio e che risponde al nome di Gesù Cristo.

L’amore quindi è una sconfitta dell’umanità per il cardinale Pietro Parolin.

E’ scandaloso anche Bagnasco, che in un’intervista a Repubblica auspichi un “dialogo” per parlare di unioni civili. L’Italia è un Paese laico e democratico e non discute le sue leggi con la Chiesa, che non è un’interlocutore politico.

L’Irlanda deve essere di esempio per i tiepidi e superficiali italiani. Non è una questione riservata agli omosessuali, quel 5% (o 10%, non importa) di cittadini che chiedono uguaglianza da tanti anni. Sono i cosiddetti “normali” che devono alzare la testa e comprendere che è in gioco la libertà di tutti di costruire la propria vita nella pienezza della possibilità di scegliere e senza diktat esterni. Oggi la Chiesa vuole impedire a ogni costo il riconoscimento di diritti civili per gli omosessuali, ma è in gioco la legge sull’aborto (resa già oggi inapplicabile per il numero abnorme di medici obiettori di coscienza che infestano gli ospedali), poi il divorzio.

Non c’è differenza tra religione cattolica e altre confessioni per le quali ci scandalizziamo, perché quando una religione pretende di diventare di Stato vuole far coincidere il peccato con il reato e imporre la sua distorta visione dell’uomo per legge. La religione usa squallidamente i sensi di colpa per reprimere istinti e desideri e governare (possedere) così l’uomo. Quando la Chiesa trova il modo di imporsi viene sconfitto l’uomo, la sua libertà, la sua dignità.

E’ giunto il tempo per gli italiani che non vogliono sottostare a Bergoglio, Bagnasco, Parolin e tutti i prelati che nascondono e proteggono i loro colleghi pedofili e molestatori di bambini di reagire e far cambiare verso al Governo. Il dibattito sulla legge Cirinnà e le unioni civili sarà terreno di scontro sempre più violento e mi aspetto di tutto da questi fanatici in tonaca e dai loro schiavi accoliti. Il punto è che mentre la Germania, che ha ispirato con la sua legge la proposta che approderà in Parlamento, pensa di estendere il matrimonio anche alle coppie omosessuali, noi assistiamo a emendamenti imbarazzanti che finiranno per svuotare quei principi giusti di uguaglianza di cui la proposta di legge è portatrice.

Uno degli squallidi e offensivi emendamenti prodotti da Giovanardi alla proposta di legge sulle unioni civili che sarà discussa in Parlamento
Uno degli squallidi e offensivi emendamenti prodotti da Giovanardi alla proposta di legge sulle unioni civili che sarà discussa in Parlamento. Sono circa 4000 gli emendamenti di questo tipo proposti al fine di bloccare l’iter legislativo

In ogni caso, dopo il referendum irlandese la Cirinnà (anche così com’è) è un compromesso al ribasso, comunque una sconfitta che sancisce per legge la discriminazione tra cittadini eterosessuali e omosessuali.
Un Paese europeo moderno sceglie il matrimonio egualitario, non l’ipocrisia perbenista e filocattolica di un amore che non osa pronunciare il suo nome.

 

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