#FamilyDay: Mamma Paura e sua figlia Cattiveria

Ma noi non ce l’abbiamo con i gay, io poi ho tanti amici gay.

Ecco un “omosessuale non gay” che ci racconta perchè il DDL Cirinnà non fa bene agli omosessuali per primi.

Voi gay state pretendendo che la società riconosca come diritti i vostri desideri.

Cirinnà trasforma i desideri in diritti, conferendo riconoscimento giuridico a QUALSIASI forma di amore fra due persone.

La Cirinnà va fermata non certo per cattiveria nei confronti delle persone omosessuali.

E’ in aperto contrasto ad esempio, con l’art. 29 della Costituzione.

Se non è ancora passata, perché la Cirinnà è già applicata nelle scuole?

Difendiamo solo i nostri figli.

Giù le mani dai bambini.

Questo è il tentativo delle lobby gay di instaurare la dittatura del pensiero unico.

Li mettiamo a lavorare nei campi, vedi come gli passano certe manie.

family2

E questi sono solo alcune, quelle apparentemente più morigerate, delle frasi che negli ultimi tempi leggiamo sui social e anche nelle interviste sui media nazionali. Il FamilyDay di sabato 20 giugno a Roma ha sdoganato e portato su tutte le testate le istanze di Adinolfi, Gandolfini & co. Quel minestrone di balle, insulti, pregiudizi in nome dei quali indottrinano una popolazione timidamente cattolica, fortemente ignorante che si beve ogni goccia di paura che questi signori senza scrupoli scientemente diffondono.

"Stop gender nelle scuole", la balla del gender è lo slogan per potare migliaia di persone in piazza
“Stop gender nelle scuole”, la balla del gender è lo slogan per potare migliaia di persone in piazza

Le frasi pescate qua e là sono la testimonianza di quanto affermo, della violenza ideologica che nasconde la manifestazione di sabato. Si sminuisce la mancata uguaglianza tra cittadini derubricandola a mero desiderio,  ma tanti parlano di capriccio gay. Commenti che partono dal matrimonio per arrivare ai bambini e inserire nel calderone tutto, ma proprio tutto. In radio un ascoltatore ha chiesto perché se la Cirinnà non è stata ancora approvata essa venisse già insegnata nelle scuole. Ecco un esempio della conseguenza della campagna mediatica cattofascista in atto. Si approfitta dell’ignoranza (quanti hanno capito di cosa parla il DDL Cirinnà e l’hanno letto?) per fare confusione tra diritti connessi alle unioni civili e il temibile Gender che verrebbe surrettiziamente introdotto nelle scuole per corrompere i figli.
La conseguenza è che la Cirinnà viene insegnata ai bambini.

Facciamo un passo indietro. Il matrimonio è un insieme di diritti e doveri che disciplina l’unione tra due adulti consenzienti. L’amore non è una condizione sine qua non, perchè allo Stato non interessa che i due coniugi si amino, lo presuppone se vogliono accedere ad un istituto giuridico che disciplina un progetto di vita condiviso.Non immaginate quanto sia mortificante essere ritenuti capricciosi ragazzini che vogliono giocare con un oggetto per adulti, il matrimonio, soprattutto quando dopo anni di convivenza con una persona ti ritrovi ad essere per il paese in cui vivi null’altro che un fantasma. Sì, perchè noi froci capricciosi anche dopo dieci anni di convivenza non abbiamo quelle tutele automatiche che un uomo e una donna hanno.

Si può parlare di desiderio se io finisco in ospedale per un incidente e il pronto soccorso ignora il mio compagno lì presente e convoca mia madre che sta a 400 chilometri, perché lui non è nessuno e c’è la privacy e non possono dare mie informazioni a un estraneo?

Si può parlare di desiderio se dopo anni insieme, in caso di sua scomparsa improvvisa si becca tutta l’eredità una cugina per la quale io non esisto, che mi caccia fuori di casa perché era intestata a lui e io ero un ospite?

Si può parlare di desiderio se dopo una vita di lavoro, noi coppie omosessuali non abbiamo diritto alla pensione di reversibilità come tutti gli altri?

E’ doppiamente offensivo leggere quei commenti stupidi e ripetitivi con slogan coniati da altri, tirando in ballo una Costituzione che probabilmente non hanno mai letto, o cosa ancora più grave mai compreso.
E’ un insulto affermare che il FamilyDay era una pacifica manifestazione fatta per affermare che riconoscere come diritti i

desideri di pochi è profondamente sbagliato per il benessere della società. Perché è falso,  presuppone che noi persone

Questa coppia solo pochi decenni fa negli USA non si sarebbe potuta sposare. Oggi manifesta perchè altri non abbiano i loro stessi diritti.
Questa coppia solo pochi decenni fa negli USA non si sarebbe potuta sposare. Oggi manifesta perchè altri non abbiano i loro stessi diritti.

discriminate, fantasmi dello Stato per il quale paghiamo le tasse vogliamo distruggere e non costruire. Allargare la sfera di diritti non è mai lesivo di chi di quei diritti già ne gode, ma unisce la società, consente stabilità e serenità. Sono discorsi che mi ricordano tanto quelli che si facevano ai tempi della segregazione razziale, quando negli Stati Uniti erano vietati i matrimoni misti proprio in quanto frutto di un desiderio perverso da censurare. Nulla contro i negri certo, ma che stiano al posto loro, facciano la loro vita da negri senza pretendere ciò che hanno di diritto i bianchi.
Negli Usa oggi c’è un Presidente afroamericano, ma solo pochi decenni fa questo sarebbe stato impensabile.

Il DDL Cirinnà, senza nulla togliere a chi si sposa disciplina come un’altra fattispecie qualcosa che invece dovrebbe ricadere in quella del matrimonio. Timidamente e vigliaccamente crea un nuovo istituto delle unioni civili per distinguerlo dal matrimonio. Io non sono d’accordo. Questa via di mezzo per accontentare tutti non accontenta nessuno. Non i cittadini GLBT per i quali viene creato un istituto giuridico ben distinto dal matrimonio (che non sia mai che due uomini e due donne abbiano le stesse tutele di chi ha genitali diversi), ma neanche per il Vaticano e i suoi cattofascisti, che sono scesi in piazza contro il riconoscimento di diritti altrui.

Nemmeno così va bene, capite? Neanche se i froci vengono discriminati per legge e inseriti in un ghetto di diritti con un nome coniato per loro, una riserva indiana che non li mescoli al matrimonio, garantito in via esclusiva a chi gode di quello che si configura quindi come privilegio. Proprio questo niet senza appello dimostra che i figli del FamilyDay sono contro le persone omosessuali, ne hanno repulsione, orrore, spavento. Chiedono che spariscano, vengano messi a tacere, non si avvicinano a loro, le “persone normali”.

Se amassero davvero i loro figlia non vorrebbero che fossero ignoranti
Se amassero davvero i loro figlia non vorrebbero che fossero ignoranti

E non frega un cazzo dei bambini, strumentalizzati in nome di una battaglia senza senso. Se interessasse davvero il loro bene cercherebbero innanzitutto di appurare la verità senza cianciare dell’inesistente gender nelle scuole, ma penserebbero a tutti quei minori che vivono con due donne o due uomini, sono nati e cresciuti con loro e che alla morte del genitore naturale risulterebbero orfani per lo Stato italiano e quindi adottabili da estranei. Non gliene frega un cazzo di loro,  altrimenti invece di stracciarsi le vesti per l’utero in affitto, che la Cirinnà non disciplina assolutamente e in Italia è vietato, penserebbero che sarebbe giusto difendere quei bambini e garantire loro un futuro sereno.

Ma la questione è proprio questa. La campagna contro le coppie GLBT a colpi di slogan, menzogne, manifestazioni, convegni e preghiere nasce, si fonda e prolifera sulla cattiveria di cui si nutrono i presunti seguaci di Cristo, figlia della paura e dell’ignoranza, vera pandemia dell’italiano medio. E’ attraverso l’incapacità di leggere e comprendere un testo, per la compelta mancanza di curiosità di approfondire davvero un argomento e informarsi tipiche degli italiane che gli “Adinolfi” riescono a strumentalizzarli e a indottrinarli a suon di spaventosi slogan, che altro non sono che l’eco sempre più rombante della segregazione razziale che l’America ha sconfitto (ma è sempre pronta a riaffiorare con un virus resistente) e in Italia siamo ben lontani anche solo dall’affrontare.

family3
il “gender” è tipo l’acaro della polvere
Annunci

6 pensieri riguardo “#FamilyDay: Mamma Paura e sua figlia Cattiveria

  1. Forse era meglio intitolarlo: “La coppia di fatto Mamma Paura e Mamma Ignoranza partorisce Figlia Cattiveria”… ma è solo una sfumatura.
    Il grave di tutto questo sta nella “comunità” LGBT italiana che fino a qualche mese fa ha sottostimato i cattointegralisti relegandoli a “fenomeni marginali cui non dare pubblicità”, che non ha saputo creare di meglio che l'”Onda Pride” (senza un forte e significativo Pride nazionale) da cui è scomparso ogni riferimento all’omosessualità, per non parlare di tutte quelle persone omosessuali che si ostinano a voler stare dentro o dalla parte della Chiesa Cattolica, per non parlare di quelli che “i diritti non mi interessano, tanto io non ho alcuna intenzione di sposarmi e men che meno di diventare genitore”, per finire a quelli che “beh, in fondo se non si fanno abbastanza figli la colpa è anche di tutti ‘sti gay in circolazione!” (sic)…
    Chissà se l’odio montante e sempre più tangibile farà svegliare una comunità beatamente addormentata sugli allori del lontanissimo World Pride di Roma del 2000 (apoteosi e inizio della fine per la lotta per i nostri diritti in Italia) o se ci ricaccerà tutt* nella clandestinità in cui i testimoni del “Dio-Amore” (ri-sic!) ci hanno pazientemente, costantemente e caparbiamente rigettato? Io temo che da questo Paese (e da quelli cattolici baltico-polacchi) stia iniziando la Controriforma che ci farà tornare indietro a anni molto bui. Risultato certo se continueremo a sottovalutare il pericolo costituito dal peso politico sempre più crescente delle Religioni istituzionalizzate in tutta Europa. E il montare dell’Islam non aiuta di certo…

    Mi piace

  2. non so se hai letto le spiegazioni ufficiali che la commissione per il referendum irlandese sulla marriage equality ha pubblicato sul proprio sito (http://refcom2015.ie/marriage/#heading-2) e a cui la stampa e i partiti locali hanno dato ulteriore risalto e diffusione.
    quello che manca da noi è proprio questo: un’informazione non solo corretta, ma anche correttamente fatta circolare tra il pubblico (o, per dire meglio, tra “la ggente”).
    proporre una legge come questa dovrebbe essere accompagnato da una vasta ed esauriente informazione, utile anche a chi è favorevole ma non ha gli strumenti per esprimersi e per spiegare come stanno le cose a chi favorevole non è.
    temo invece che, oltre che per i limiti culturali della politica italiana, ciò non sia stato fatto per non inimicarsi quell’enorme serbatoio di voti che garantisce la chiesa cattolica.
    da qui l’attecchire facile di obiezioni infondate come queste, che si autoamplificano nel silenzio generale…

    Mi piace

  3. Ho anche sentito chi, cattolico, adduceva come giustificazione e rafforzamento della propria battaglia anti matrimonio omosessuale, la stessa parola che sta a significare “unione a scopo di proliferare” tutto inscritto nel termine “mater”, madre e in generale genitrice. Forse che in paesi di lingua anglofona sia stato più facile sia per la propria presa di distanza dalla Chiesa cattolica, sia per una questione meramente linguistica (wedding)? Forse è una stupidata, ma sempre meno di quella che vede ignoranza e bigottismo nel non riconoscere che il vero marcio sta nel fatto chi quelli che sono i nostri diritti (che tu hai ricordato) siano ritenuti semplici “desideri”.

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...