Come si costruisce una bufala omofoba e si istiga alla violenza

La strategia è sempre la stessa: insinuare, insultare, spaventare. È facile quando il tuo target di riferimento non ha gli strumenti per capire dove finisce la verità e inizia la calunnia. E così, testate lontane parenti acquisite del giornalismo, vanno a caccia di occasioni per spargere odio e diffondere falsi allarmi.

Vi racconto uno degli ultimi casi, fulgido esempio di come gli estremisti cattolici nascondono dietro una croce i loro comportamenti squadristi.

La testata è Nuova Bussola Quotidiana, nemica giurata dell’uguaglianza tra cittadini, dei diritti e soprattutto della verità scientifica. Lei è Benedetta Frigerio, ossessionata dall’omosessualità al punto da insultare gratuitamente e invitare alla violenza. Come in questo caso.

Vittima dei suoi insulti stavolta è il Festival di letteratura per l’infanzia Uscire dal guscio, organizzato con alcuni comuni e associazioni del territorio bolognese. La tre giorni comprende convegni per adulti e iniziative per i bambini. L’argomento è il rispetto delle differenze, in un’ottica di educazione alla parità di genere per combattere violenze e discriminazioni. E infatti sono coinvolte realtà come Casa delle donne, che conosco personalmente e svolge un’azione nobile, tutela e difende le donne vittime di violenza.

uscire dal guscio NB

Come si costruisce una bufala omofoba e si istiga alla violenza

Qual è il metodo di lavoro della Frigerio? Perché se la prende con questo festival in particolare? La notizia viene appositamente costruita andando a caccia di indizi. L’evento è stato organizzato in ambito ecclesiale? No, quindi è fortemente sospetto. Tutto ciò che non ha una forte connotazione religiosa deve essere contestato.
Qual è l’argomento trattato? Indipendentemente dal come, gli scribacchini delle testate ultrareligiose si eccitano davanti a parole come rispetto, parità, genere, educazione, differenze. Se poi tra i partner c’è Famiglie Arcobaleno il gioco è fatto, hanno trovato una vittima da dare in pasto ai loro lettori facilmente influenzabili.

Ecco come la Frigerio ha costruito un pezzo che di giornalistico non ha nulla. Fin dal titolo utilizza cliché consolidati per calunniare: “Dove osano gli Lgbt: festival per l’infanzia, si parla di “inclusione” e si arriva al porno”.

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Uscire dal guscio, manifesto.

Il festival non c’entra con le tematiche lgbt, non si osa nulla e il porno, come potete immaginare, è solo nella testa dell’autrice dell’articolo. Ma il richiamo al sesso funziona, va tirato in ballo sempre e comunque, perché i clericali lo temono e lo usano come la benzina per accendere la miccia degli insulti.
Da un po’ la Frigerio e i suoi colleghi parlano di tematiche omosessuali come se si trattasse di un popolo invasore, un nemico sfuggente e distante quanto minaccioso. Gli Lgbt, quelli là, i pervertiti che vogliono pervertire i nostri figli e complottano per omosessualizzarli con l’aiuto dei poteri forti. E noi, brava gente di fede, siamo vittime delle loro oscure trame. Il lettore di testate come Nuova Bussola, che non ha strumenti culturali e tanto meno cognitivi si spaventa, legge l’ennesimo articolo che parla di gay pericolosi e non ha dubbi: è tutto vero, i bambini sono in pericolo!

Ma il titolo ridondante (evoca decine di altri titoli sullo stesso argomento allarmistico, con medesimi termini inappropriati e allusivi) è solo l’incipit di un testo violento e molto lontano dai fatti reali.

Tutto il primo paragrafo è un’accusa ai moderati, a coloro che, pur ritenendosi cattolici, hanno l’intelligenza per comprendere che non esiste alcuna minaccia o complotto lgbt. Costoro sono rei di tacciare di “rigidità bigotta tutti coloro che denunciano una delle più grandi e violente ideologie del nostro secolo. L’ideologia Lgbt.”

L’invito a prendere in mano la situazione e reagire alla minaccia paventata della fantomatica ideologia gay è evidente. E preoccupante.

Loro [si riferisce agli Lgbt], invece, sanno bene di chi sono e dove vogliono arrivare: al male perverso che colpisce gli innocenti. I nostri bambini.

Minacce inesistenti, da sventolare davanti al Festival Uscire dal guscio che solo per questo dovrebbe denunciare la testata Nuova Bussola e la giornalista in particolare.

La parte successiva dell’articolo analizza il programma del Festival, insinuando dubbi uscire dal guscio2sulle tematiche dei convegni e confondendo volutamente gli eventi rivolti agli adulti con quelli per i bambini. Il linguaggio usato è tutt’altro che obiettivo e farcito di basse e volgari insinuazioni.

Ma dov’è il porno cui si accenna nel titolo? La Frigerio inventa di sana pianta legami fantasiosi scandagliando i partner dell’evento linkati sul sito. Tra questi figura Progetto Alice, associazione il cui scopo è quello di incentivare il rispetto e la valorizzazione delle diversità, con una particolare attenzione alle differenze di genere come chiave di interpretazione della realtà per combattere gli stereotipi e le discriminazioni.

La Frigerio va sul sito di Progetto Alice e scova dei link sospetti. A-ha! Nel blogroll (la lista di blog linkati ma che nulla hanno a che vedere con l’associazione), figura SexyShock, dove ci sono immagini equivoche!
Ecco l’aggancio. La Frigerio, novella Dana Scully di seX-Files, può dire che Uscire dal guscio è un Festival a tinte porno perché un partner del progetto, sul suo sito specifico ha un link che a sua volta rimanda a immagini sexy. Che poi SexyShock è un laboratorio di comunicazione, niente di pornografico, ma vallo a spiegare ai cattofascisti, sguinzagliati da Nuova Bussola Quotidiana per insultare e boicottare un Festival di letteratura per bambini!

E’ giornalismo questo? E’ deontologicamente corretto alterare così tanto la realtà da accostare pornografia ai bambini solo perché un partner dell’evento ha un link sul suo sito a un altro sito che ospita con scopi educativi immagini che l’autrice giudica erotiche?

Il collegamento tra Uscire dal guscio e la pornografia è inesistente, ma la Frigerio se ne serve ugualmente per lanciare una campagna di diffamazione e calunnia:

“Eravamo partiti dal leggere di un festival di lettura per l’infanzia che spinge a “mondi nuovi e inesplorati” per poi scoprire che il sito ha collegamenti con il mondo della pornografia. […] Il tutto mentre ai nostri bambini viene rubata subdolamente, con l’aiuto della nostra inerzia, l’innocenza. Non ci sono commenti da fare, solo una parola: vergogna.”

I bambini violati. L’innocenza perduta. La pornografia. Facendo ben attenzione a non linkare mai il sito ufficiale del Festival, non sia mai che qualche estremista meno stupido degli altri faccia un salto sul sito per verificare e scopra la verità. La Frigerio piuttosto rimanda al fantomatico Osservatorio sul Gender della stessa Nuova Bussola. Una lista di bufale e calunnie che si basa sul fake per eccellenza, quella ideologia gender che usano come grimaldello per giustificare la loro virulenta omofobia. Quel gender inventato da Mons. Anatrella, il campione dell’omofobia di quell’emerito papa di Ratzinger, ora accusato dallo stesso Vaticano di molestie su altri uomini.

Uscire dal guscio
L’Osservatorio sul Gender. Esempio di alimentazione sistematica di una bufala come quella dell’ideologia gender

Dopo la pubblicazione online del pezzo, il sito di Uscire dal guscio è stato oggetto di commenti omofobi, dai quali gli organizzatori si sono dovuti difendere con una lettera pubblica. Ma la frittata è fatta. Il tarlo del dubbio è stato insinuato nei lettori della giornalista e i più facinorosi, senza prendersi la briga di verificare l’articolo, si sono lanciati all’attacco, scandalizzati.
Ecco l’ideologia gender che vuole violentare i nostri bambini!
Ecco i maledetti lgbt che vogliono rendere tutti froci!

Il cattofascista non sa e non vuole la verità, non gli interessa, gli basta il verosimile. La diffamazione allusiva, diffamante e volgare è sufficiente per scatenare la rabbia. E Benedetta Frigerio non rinuncia a un’ultima stoccata rivolta proprio a chi ha bisogno solo di una spintarella per diventare violento:

“Il sentimentalismo tollerante che ci fa sentire buoni e il buonismo stesso sono peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio.”

Come dire: vedete cosa succede a essere buoni? Agiamo, prima che sia troppo tardi. Quali sono le conseguenze di quest’invito all’azione in menti ignoranti, bigotte, spaventate, ideologizzate e ossessionate dalla sessualità al punto da diventare irrazionali?

 

 

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