#WCFVerona, fondamentalmente fondamentalisti

Si chiama World Congress of Families. Tredicesima edizione. Ma le facce sono sempre quelle, italianissime, che da un quinquennio fanno rete sui social, organizzano Family Day e concupiscono partiti reazionari. Sono i soliti Brandi (con tutto quello che c’è dietro la sua Provita Onlus), Gandolfini, Savarese, Coghe, Ruju e altri personaggi molto conosciuti da chi ha a cuore la sua libertà e i suoi diritti. Diritti che questi soggetti vorrebbero eliminare in nome della loro fede religiosa fondamentalista (anche se al WCF è meglio non parlarne troppo, vogliono fa’ i laici stavolta) e di una visione della vita talmente ridotta, ignorante e particolare che difficilmente qualcuno potrà dire “io incarno quel modello”.

Articolo 29

Invocano la libertà di opinione, piagnucolano per la rabbia di chi non vuole che siano messi in discussioni il diritto al divorzio, all’aborto, alle unioni civili, alla libertà di essere omosessuali, coppie, famiglie. Perché per loro la famiglia è solo quella composta da uomo (padre padrone) + donna (angelo del focolare, che sforna figli a ripetizione e non lavora) + figli (possibilmente tanti quanti il loro buon dio regala). E non esitano a mentire, come quando dicono che l’Articolo 29 della Costituzione sostiene che l’unica famiglia riconosciuta sia proprio la loro. Eppure la Costituzione non dice da nessuna parte che il matrimonio è solo quello tra uomo e donna e quando parla di famiglia naturale non intende certamente quella che intendono loro.

È libertà di opinione quella di insulto?

Quella di diffondere informazioni parziali o false per limitare i diritti altrui in nome di desideri individuali? C’è un diritto alla calunnia? Perché questa è la gente della minaccia gender, sono sempre loro. Sono quelli della lobby gay e del pensiero unico, che poi il pensiero unico che vogliono imporre è quello loro. Sono quelli del “io voglio avere la libertà di imporre a te quello che ritengo sia giusto per tutti”. Chi non ci sta è un nemico.

Perché la differenza tra loro e chi protesterà a Verona contro il loro politicizzatissimo congresso è proprio che questi figuri (italiani + relatori oscurantisti internazionali) non riconoscono i diritti di chi è diverso da loro, vogliono eliminare leggi di libertà conquistate a fatica e pretendono che a tutti venga imposto il loro modo di vivere.

Chi protesta non è contro di loro e la loro visione della vita. Chi protesta contro il #WCF non è contro la famiglia composta da uomo, donna e figli, anzi. Il loro modello di famiglia non è minacciato in alcun modo, nonostante loro piagnucolino in tal senso su tutti i media. A essere in pericolo sono proprio le altre forme di famiglia, da costoro non riconosciute e osteggiate.

Il governo al Congresso

Perché il Congresso è un pericolo? Perché è appoggiato e sponsorizzato dal governo italiano. Diversi illustri esponenti sono presenti a Verona e partecipano attivamente, sostenendo le loro idee oscurantiste.

Cosa prometteranno politicamente a questi soggetti? Occhio, che ogni azione politica che scaturirà dal #WCF sarà contro tutto ciò che non passa dalla strettissima via indicata dagli estremisti che si ritroveranno oggi a Verona.

Ogni promessa fatta sarà un pugno dritto in faccia a tutti noi, non dimentichiamolo mai.

Se la Chiesa non vuole riconoscere la mia apostasia

Dovevo farlo prima, ma sono pigro. La procedura di sbattezzo è un dovere civico per chi, come me, non solo non crede nel dio propinato dalla Chiesa cattolica, ma si considera nemico di quell’istituzione che ancora oggi non lesina a considerare gli omosessuali disordinati, contronatura, sbagliati, peccaminosi.

Ho sbagliato, perché mi sembrava che chiedere la cancellazione dell’avvenuto battesimo significava dare importanza ad un atto nel quale non credo. Invece, dare un segno concreto della propria disobbedienza è un segnale importante, uno schiaffo a chi, dall’alto della propria intoccabile superbia, si erge a giudice e impone bellamente la sua morale repressiva.

A fine settembre ho inviato il modulo con richiesta di sbattezzo alla parrocchia dove 42 anni fa mi fu impartito il primo sacramento. In data 4 ottobre mi ha risposto la Curia vescovile respingendo tale richiesta.
Questa è la lettera che ho ricevuto:

Continua a leggere “Se la Chiesa non vuole riconoscere la mia apostasia”

Agesci, cosa accade se un capo scout sposa il suo compagno?

Cosa accade se un capo scout si unisce civilmente con il suo compagno? Se l’omosessualità esce dalla sfera privatissima e diventa pubblica? Che scopre il vaso di pandora e rivela al mondo l’inadeguatezza imbarazzante di un’associazione, l’Agesci che non sa scegliere tra il bene dei ragazzi e il favore della Chiesa. Continua a leggere “Agesci, cosa accade se un capo scout sposa il suo compagno?”

Come si costruisce una bufala omofoba e si istiga alla violenza

La strategia è sempre la stessa: insinuare, insultare, spaventare. È facile quando il tuo target di riferimento non ha gli strumenti per capire dove finisce la verità e inizia la calunnia. E così, testate lontane parenti acquisite del giornalismo, vanno a caccia di occasioni per spargere odio e diffondere falsi allarmi.

Vi racconto uno degli ultimi casi, fulgido esempio di come gli estremisti cattolici nascondono dietro una croce i loro comportamenti squadristi. Continua a leggere “Come si costruisce una bufala omofoba e si istiga alla violenza”

Se omosessuale non è naturale

Ci risiamo. Le Sentinelle in piedi, in cerca di visibilità visto che nessun giornale serio si occupa più di loro, decidono di manifestare a Sanremo. Motivo della loro impietrita ostentazione di fissità neuronale è la presenza al Festival di due ospiti troppo gay e con troppo senso paterno secondo i loro standard: Ricky Martin e Tiziano Ferro.

Ricky Martin ha due figli avuti ricorrendo alla pratica (legale in Usa e Canada) della GPA e Tiziano Ferro è colpevole di aver dichiarato che gli piacerebbe diventare padre.

Il loro comunicato è un delirio di inesattezze, insulti alla minoranza già discriminata LGBT e fandonie circa la pratica della gestazione per altri.

Se volete bearvi di una lettura fantasy della ricostruzione delle ultime edizioni del Festival godetevi il testo nel quale le Sentinelle annunciano la manifestazione sabato 11 febbraio.
Come leggere il Signore degli anelli dal punto di vista di Sauron. Continua a leggere “Se omosessuale non è naturale”

La dottoressa alle grandi manovre 

Ho deciso di scrivere questo post quando, pensando a Silvana De Mari, la dottoressa entrata prepotentemente nell’olimpo dei cattomofobi italiani più agguerriti, mi è venuto un soprannome: ani ruggenti.

Silvana De Mari è un medico chirurgo, specializzato in endoscopia e psicologia cognitiva, scrittrice di libri fantasy (Amorth, quanto mi manchi!), che nelle ultime settimane si è lanciata in dissertazioni su omosessualità e sesso, lasciandosi andare a considerazioni piuttosto controverse, suggestive e deliranti che hanno attirato l’attenzione dei media.

Continua a leggere “La dottoressa alle grandi manovre “

Da Stato Civile a stato clericale: l’alibi di dio per insultare e minacciare

Ci vuole un gran coraggio ad affermare che un programma come Stato Civile, in onda, in replica su RaiTre intorno alle 20.10 voglia indottrinare gli spettatori beoti della tv italiana.

Ci vuole una certa avventatezza a dichiarare che la Rai è ostaggio delle lobby gay, le quali detterebbero legge e quindi imporrebbero un programma di mezz’ora nel quale mostrare la storia di alcune coppie omosessuali alle prese con la celebrazione delle loro unioni civili.

Ci vuole spregiudicatezza ad avviare una raccolta firma per bloccare il programma (cinque puntate in replica, quindi praticamente terminato) ed imporre la visione della famiglia tradizionale, come già avviene per il 99% della programmazione di show, fiction, giochi.  Continua a leggere “Da Stato Civile a stato clericale: l’alibi di dio per insultare e minacciare”

Unioni civili, com’è rivoluzionaria la felicità 

Ora che vi potete sposare anche voi farete il grande passo?

Questa frase, pronunciata una mattina nell’ascensore che conduce in ufficio mi ha spiazzato. A dirla con un largo sorriso è un collega con il quale ho poca confidenza, padre di due figli, credente.

Giangi, se ti sposi voglio assolutamente essere presente…

Stavolta a farmi sgranare gli occhi è una collega impegnata da sempre in parrocchia, così casa e chiesa da avere anche un’immagine di Padre Pio sulla scrivania. Da quando l’istituto delle unioni civili è stato approvato con il clamore mediatico che abbiamo vissuto, sono stato sconvolto dalla reazione delle persone comuni, gente che credevo lontana e disinteressata, quando non ostile. Continua a leggere “Unioni civili, com’è rivoluzionaria la felicità “

Il Papa, simpatico criminale e la bufala gender

Ricompattare il fronte cattolico estremista diviso da esibizionismi personali e derive fasciste?

Messaggio ai cattolici moderati affinché l’argomento “gender” entri nei media e diventi argomento di dibattito?

Semplice delirio dettato dall’ignoranza e dalla saccenza? Continua a leggere “Il Papa, simpatico criminale e la bufala gender”