Come si costruisce una bufala omofoba e si istiga alla violenza

La strategia è sempre la stessa: insinuare, insultare, spaventare. È facile quando il tuo target di riferimento non ha gli strumenti per capire dove finisce la verità e inizia la calunnia. E così, testate lontane parenti acquisite del giornalismo, vanno a caccia di occasioni per spargere odio e diffondere falsi allarmi.

Vi racconto uno degli ultimi casi, fulgido esempio di come gli estremisti cattolici nascondono dietro una croce i loro comportamenti squadristi. Continua a leggere “Come si costruisce una bufala omofoba e si istiga alla violenza”

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Cattofascisti: ma chi paga?

Hanno imparato ad usare la rete e lo sanno fare meglio di noi. I cattolici fondamentalisti hanno studiato, si sono guardati intorno e si sono dati da fare. Hanno invaso i social, rimpallano i contenuti di quei loro quattro, cinque siti amici e sono riusciti a fare lobby, ciò che il movimento LGBT pare non saper più fare.

Non è mica un caso se personaggi ambigui hanno trovato notorietà e spazio anche nei salotti televisivi più popolari dai quali insultano senza vergogna e senza contraddittorio. Hanno stretto alleanze politiche, si muovono in gruppo e sono solidali. Riescono a rendere più virali di quel che pensiamo i loro contenuti, perché raggiungono le famiglie nelle parrocchie (e in Italia, lo sappiamo, il catechismo lo frequentano praticamente tutti i bambini), a scuola (l’ora di religione con insegnanti scelti dal vescovo ma pagati da noi), nelle associazioni (la maggior parte, in Italia sono di ispirazione cattolica se non clericali).
Quella parte importante di solidarietà sociale che lo Stato ha delegato alla Chiesa attraverso la Caritas, il volontariato, l’assistenza, le iniziative di intrattenimento, si sta ritorcendo contro di noi.

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#FamilyDay: Mamma Paura e sua figlia Cattiveria

Ma noi non ce l’abbiamo con i gay, io poi ho tanti amici gay.

Ecco un “omosessuale non gay” che ci racconta perchè il DDL Cirinnà non fa bene agli omosessuali per primi.

Voi gay state pretendendo che la società riconosca come diritti i vostri desideri.

Cirinnà trasforma i desideri in diritti, conferendo riconoscimento giuridico a QUALSIASI forma di amore fra due persone.

La Cirinnà va fermata non certo per cattiveria nei confronti delle persone omosessuali.

E’ in aperto contrasto ad esempio, con l’art. 29 della Costituzione.

Se non è ancora passata, perché la Cirinnà è già applicata nelle scuole?

Difendiamo solo i nostri figli.

Giù le mani dai bambini.

Questo è il tentativo delle lobby gay di instaurare la dittatura del pensiero unico.

Li mettiamo a lavorare nei campi, vedi come gli passano certe manie.
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8×1000? #Diamoloaloro, alle famiglie povere

Voi lo sapete che se non specificate come destinare l’8×1000 nella vostra dichiarazione dei redditi questo finisce comunque nelle casse capienti della Chiesa Cattolica Apostolica Romana?

Sì, perché per un gioco economico perverso le somme per le quali non è stata specificata la destinazione vengono comunque ripartite in base alla percentuale di quelle espresse.
Siccome la Chiesa Cattolica è l’opzione più scelta da una minoranza di cittadini che non supera mai il 40%, si prende tutto il malloppone, anche i soldi di chi non dichiara nulla.

Non importa se c’è una crisi che ha messo in ginocchio l’economia e le famiglie, se un giovane su due è a casa a far la calza, la Chiesa il suo bottino ce l’ha sempre assicurato. Anzi, per effetto dell’aumento delle tasse, becca sempre di più. Da qualche anno l’8×1000 ha sforato il tetto del miliardo di euro (sì, avete letto bene, 1.000.000.000 di euro) e il Vaticano incassa questi soldi senza pagare le tasse, solo grazie al Concordato che impegna l’Italia a finanziarla a patto che essa resti fuori dalla politica. Come vedete lo Stato si è fatto fregare due volte: la Chiesa sottrae fondi importanti e in cambio i suoi preti sono costantemente in tv e discutono di leggi a più non posso.

Ho una proposta da fare a Papa Francesco e alla CEI di Bagnasco: per un anno l‘8×1000 destiniamolo alle famiglie in stato di povertà. Questo sì che sarebbe un atto caritatevole proprio nei confronti di quella famiglia tradizionale che la Chiesa quotidianamente afferma di voler difendere dalla minaccia dei diritti gay.
#Diamoloaloro: un modo concreto per aiutare le famiglie con genitori senza lavoro, figli da crescere e che non sanno dove sbattere la testa. Continua a leggere “8×1000? #Diamoloaloro, alle famiglie povere”

Una bimba, due mamme, tre cuori uniti e tanti che non sanno e non vogliono vedere

Da un lato la sentenza che riconosce per la prima volta in Italia la stepchild adoption in una famiglia omogenitoriale. E si può discutere sulla bontà di una famiglia composta da due madri o due padri, sulla mancanza di figure educative duali complementari e sulla scelta di mettere al mondo un bambino in maniera non convenzionale. Ognuno ha le sue idee sull’argomento. Ma poi ci sono le reazioni dei privati sui social network e della stampa in particolare che stravolgono il fatto (e quindi fanno cattivo giornalismo) a uso e consumo di un’ideologia estremista e assoluta. Invece di raccontare l’episodio di cronaca per quello che è (e magari commentarlo da più punti di vista), confondono le acque e creano allarmismo attraverso interventi a senso unico. Continua a leggere “Una bimba, due mamme, tre cuori uniti e tanti che non sanno e non vogliono vedere”