Noi che ci ostiniamo a chiamarlo amore

Noi omosessuali non ci innamoriamo come tutti quanti, perché è impossibile che un uomo ami un altro uomo come può amare una donna. O che una donna trovi in un’altra donna ciò che le può dare solamente un uomo. Noi omosessuali siamo diversi dalla maggioranza di cittadini eterosessuali che costruisce una famiglia trovando una compagna e mettendo al mondo dei figli. Siamo irrispettosi della regola naturale, diversi, spesso strani, affetti da un morbo sconosciuto che fa di noi esseri sbagliati, certamente da non incoraggiare tutelando per legge quel sentimento che ci ostiniamo a chiamare amore. Continua a leggere “Noi che ci ostiniamo a chiamarlo amore”

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Una bimba, due mamme, tre cuori uniti e tanti che non sanno e non vogliono vedere

Da un lato la sentenza che riconosce per la prima volta in Italia la stepchild adoption in una famiglia omogenitoriale. E si può discutere sulla bontà di una famiglia composta da due madri o due padri, sulla mancanza di figure educative duali complementari e sulla scelta di mettere al mondo un bambino in maniera non convenzionale. Ognuno ha le sue idee sull’argomento. Ma poi ci sono le reazioni dei privati sui social network e della stampa in particolare che stravolgono il fatto (e quindi fanno cattivo giornalismo) a uso e consumo di un’ideologia estremista e assoluta. Invece di raccontare l’episodio di cronaca per quello che è (e magari commentarlo da più punti di vista), confondono le acque e creano allarmismo attraverso interventi a senso unico. Continua a leggere “Una bimba, due mamme, tre cuori uniti e tanti che non sanno e non vogliono vedere”