#FamilyDay: Mamma Paura e sua figlia Cattiveria

Ma noi non ce l’abbiamo con i gay, io poi ho tanti amici gay.

Ecco un “omosessuale non gay” che ci racconta perchè il DDL Cirinnà non fa bene agli omosessuali per primi.

Voi gay state pretendendo che la società riconosca come diritti i vostri desideri.

Cirinnà trasforma i desideri in diritti, conferendo riconoscimento giuridico a QUALSIASI forma di amore fra due persone.

La Cirinnà va fermata non certo per cattiveria nei confronti delle persone omosessuali.

E’ in aperto contrasto ad esempio, con l’art. 29 della Costituzione.

Se non è ancora passata, perché la Cirinnà è già applicata nelle scuole?

Difendiamo solo i nostri figli.

Giù le mani dai bambini.

Questo è il tentativo delle lobby gay di instaurare la dittatura del pensiero unico.

Li mettiamo a lavorare nei campi, vedi come gli passano certe manie.
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La Chiesa è una sconfitta per l’umanità

Nel nostro paese il referendum che ha riconosciuto il matrimonio tra omosessuali in Irlanda ha avuto ampia eco, per qualcuno un segnale dei tempi che cambiano, per altri un’aberrazione in una terra un tempo saldamente cattolica, per altri una “sconfitta per l’umanità”.

Questa frase così atroce non è un commento di un cattofascista qualsiasi, un giornalista fallito in cerca di visibilità mediatica o una sposa sottomessa al marito e alla famiglia che propone alle donne di far la maglia ma che sta sempre a spasso. No, è una dichiarazione ufficiale del cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano. Continua a leggere “La Chiesa è una sconfitta per l’umanità”

Gli intolleranti siamo noi

Noi non facciamo le vittime, noi siamo vittime. Non dimentichiamocelo mai quando gli omofobi hanno il coraggio di affermare che siamo intolleranti e non rispettiamo il loro pensiero.
Gli omosessuali sono una minoranza che in Italia è evidentemente discriminata, in quanto non solo non ha gli stessi diritti della maggioranza eterosessuale, ma è oggetto di sberleffo (se ci va di lusso), insulti e violenza.
Gli episodi di discriminazione e intolleranza sono all’ordine del giorno, come il caso dello scontrino della pizzeria pugliese che riporta il commento del cameriere “mi raccomando so’ ricchioni”, riferito ad alcuni clienti ritenuti gay.
Dare del ricchione è un insulto. Né una provocazione, né un affettuoso nomignolo. E’ una di quelle parole usate per offendere e questo era l’intento del cameriere. Il padrone della pizzeria si è giustamente scusato con i clienti, ma non è l’episodio in sé a destare scalpore, quanto il vespaio di commenti che la diffusione della notizia sulla stampa ha generato.

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