Una bimba, due mamme, tre cuori uniti e tanti che non sanno e non vogliono vedere

Da un lato la sentenza che riconosce per la prima volta in Italia la stepchild adoption in una famiglia omogenitoriale. E si può discutere sulla bontà di una famiglia composta da due madri o due padri, sulla mancanza di figure educative duali complementari e sulla scelta di mettere al mondo un bambino in maniera non convenzionale. Ognuno ha le sue idee sull’argomento. Ma poi ci sono le reazioni dei privati sui social network e della stampa in particolare che stravolgono il fatto (e quindi fanno cattivo giornalismo) a uso e consumo di un’ideologia estremista e assoluta. Invece di raccontare l’episodio di cronaca per quello che è (e magari commentarlo da più punti di vista), confondono le acque e creano allarmismo attraverso interventi a senso unico. Continua a leggere “Una bimba, due mamme, tre cuori uniti e tanti che non sanno e non vogliono vedere”

Annunci

Rassicurami, pentiti, redimiti e lasciati discriminare

La cosa che più mi sconvolge è che la Madre Superiore Eugenia è convinta che un insegnante gay non possa stare a contatto coi bambini. Deve tutelarli, dice lei. Deve rendere conto alle famiglie, continua. Non si può correre il rischio così grande di lasciare degli innocenti in balia di… di cosa? Ecco cos’è l’omofobia: un pregiudizio che diventa paura e dunque discriminazione, la diversità (presunta) che atterrisce perché se sei diverso da me devi per forza essere un pericolo per me e chi mi è intorno.

american-horror-story-asylum-jessica-langeIl caso è quello di Trento. In una scuola privata parificata diretta dalle suore, un’insegnante non vedrà il suo contratto rinnovato dopo cinque anni di fruttuosa collaborazione, in quanto ritenuta lesbica. Le maledette voci di corridoio hanno portato la madre superiora a convocare la professoressa , a farle i complimenti per il lavoro svolto e poi a chiederle se è vero ciò che si dice in giro di lei, cioè che è omosessuale e addirittura vive con un’altra donna. Continua a leggere “Rassicurami, pentiti, redimiti e lasciati discriminare”