Un bellissimo ombelico

Alcune persone sono tue amiche fino a quando sei d’accordo con loro, ma la prima volta che esprimi un’opinione diversa ti voltano le spalle e diventano i tuoi più acerrimi nemici. Anzi, usano le informazioni che hanno su di te per offenderti.
Distorcono il tuo pensiero e alla fine ti fanno passare per quello che proprio non sei.

Un po’ come ciò che sta accadendo per il secondo anno consecutivo con la questione dei “poliamori” che ho osato portare all’attenzione su qualche social. In sintesi, il documento del Roma Pride include il “riconoscimento dei poliamori” insieme al matrimonio, adozioni, stepchild adoption… unico tra i manifesti politici programmatici dei pride italiani a includere una questione delicata e spesso utilizzata dagli omofobi quale grimaldello per delegittimare tutte le nostre richieste. Continua a leggere “Un bellissimo ombelico”

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Il pensiero debole del più forte

Me li immagino Dolce e Gabbana, Platinette o Giorgio Armani quando nel silenzio della loro cameretta dicono a loro stessi: “ma che cazzo ho detto!” e pentirsi di aver sputato nel piatto dove hanno mangiato e continuano a mangiare.

O forse no, si sentono dei provocatori che in nome della libertà di espressione prendono le distanze da ciò che rivendica la comunità GLBT per dimostrarsi diversi, forse vicini a un sentire popolare che è sempre meno comune e più triviale.
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Non voglio più essere me

“L’amore è sacrificio”, questa è l’affermazione chiave della riflessione che gay.tv pubblica sul suo sito con il titolo provocatorio “Non voglio più essere gay”. E’ la frase portante dell’amaro discorso di un uomo amareggiato che non lesina critiche sul comportamento in un non ben definito ambiente omosessuale e che, però, non osa guardare dentro di sé. Continua a leggere “Non voglio più essere me”