Unioni civili, com’è rivoluzionaria la felicità 

Ora che vi potete sposare anche voi farete il grande passo?

Questa frase, pronunciata una mattina nell’ascensore che conduce in ufficio mi ha spiazzato. A dirla con un largo sorriso è un collega con il quale ho poca confidenza, padre di due figli, credente.

Giangi, se ti sposi voglio assolutamente essere presente…

Stavolta a farmi sgranare gli occhi è una collega impegnata da sempre in parrocchia, così casa e chiesa da avere anche un’immagine di Padre Pio sulla scrivania. Da quando l’istituto delle unioni civili è stato approvato con il clamore mediatico che abbiamo vissuto, sono stato sconvolto dalla reazione delle persone comuni, gente che credevo lontana e disinteressata, quando non ostile. Continue reading “Unioni civili, com’è rivoluzionaria la felicità “

Un bellissimo ombelico

Alcune persone sono tue amiche fino a quando sei d’accordo con loro, ma la prima volta che esprimi un’opinione diversa ti voltano le spalle e diventano i tuoi più acerrimi nemici. Anzi, usano le informazioni che hanno su di te per offenderti.
Distorcono il tuo pensiero e alla fine ti fanno passare per quello che proprio non sei.

Un po’ come ciò che sta accadendo per il secondo anno consecutivo con la questione dei “poliamori” che ho osato portare all’attenzione su qualche social. In sintesi, il documento del Roma Pride include il “riconoscimento dei poliamori” insieme al matrimonio, adozioni, stepchild adoption… unico tra i manifesti politici programmatici dei pride italiani a includere una questione delicata e spesso utilizzata dagli omofobi quale grimaldello per delegittimare tutte le nostre richieste. Continue reading “Un bellissimo ombelico”