Chi vive davvero non si butta via

Io ero un Giorgio Ponte. E vivevo come lui. In una delle mie tante vite infatti ero un omosessuale represso che detestava il proprio orientamento e cercava in ogni modo di combatterlo, recuperare ciò che pensava che in un momento preciso della sua vita era andato smarrito. Ero un ragazzo che aveva scelto di rifiutare una parte di sé per credere ad una promessa di presunta normalità da parte di chi, tra l’altro, viveva una situazione tutt’altro che normale, appartenente alla maggioranza. Continua a leggere “Chi vive davvero non si butta via”

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In Italia non siamo più tutti maschi

I nostri comportamenti non sono frutto dell’istinto del momento o di una semplice convinzione personale. L’educazione ricevuta dai genitori e l’esempio della società forniscono alla nostra mente tutta una serie di script che codificano atteggiamenti e comportamenti. Crediamo siano naturali e sempre esistiti, ma non è così. Sono costruzioni sociali cui aderiamo e facciamo nostri, finendo per adeguarci a ciò che gli altri si aspettano da noi.

Fino a qualche decennio fa uno script prevedeva un ruolo specifico e subalterno tra uomo e donna. Il primo dedito al lavoro e presenza distante e autoritaria in casa, la seconda relegata in cucina, impegnata a crescere i figli e senza aspirazioni particolari. Sto semplificando, ovviamente, ma la mia compianta nonna credeva davvero che una donna che lavorasse fosse una specie di poco di buono e giusto il lavoro di maestra era tollerato perché a contatto coi bambini, quindi legato al ruolo educativo cui la “femmina” era destinata.

Il concetto di script si allarga alle aspirazioni, ai modelli comportamentali che inseguiamo e a ciò che vogliamo costruire lungo tutta la vita. Sono comportamenti sociologici non immutabili, ma che variano lungo i secoli e addirittura nell’arco di pochi anni.
Ciò che era considerato normale cinquant’anni fa non lo è più ora, tanto per intenderci.

Ciò di cui vi voglio parlare sono gli script delle persone omosessuali. Continua a leggere “In Italia non siamo più tutti maschi”

Non voglio più essere me

“L’amore è sacrificio”, questa è l’affermazione chiave della riflessione che gay.tv pubblica sul suo sito con il titolo provocatorio “Non voglio più essere gay”. E’ la frase portante dell’amaro discorso di un uomo amareggiato che non lesina critiche sul comportamento in un non ben definito ambiente omosessuale e che, però, non osa guardare dentro di sé. Continua a leggere “Non voglio più essere me”