La dottoressa alle grandi manovre 

Ho deciso di scrivere questo post quando, pensando a Silvana De Mari, la dottoressa entrata prepotentemente nell’olimpo dei cattomofobi italiani più agguerriti, mi è venuto un soprannome: ani ruggenti.

Silvana De Mari è un medico chirurgo, specializzato in endoscopia e psicologia cognitiva, scrittrice di libri fantasy (Amorth, quanto mi manchi!), che nelle ultime settimane si è lanciata in dissertazioni su omosessualità e sesso, lasciandosi andare a considerazioni piuttosto controverse, suggestive e deliranti che hanno attirato l’attenzione dei media.

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Da Stato Civile a stato clericale: l’alibi di dio per insultare e minacciare

Ci vuole un gran coraggio ad affermare che un programma come Stato Civile, in onda, in replica su RaiTre intorno alle 20.10 voglia indottrinare gli spettatori beoti della tv italiana.

Ci vuole una certa avventatezza a dichiarare che la Rai è ostaggio delle lobby gay, le quali detterebbero legge e quindi imporrebbero un programma di mezz’ora nel quale mostrare la storia di alcune coppie omosessuali alle prese con la celebrazione delle loro unioni civili.

Ci vuole spregiudicatezza ad avviare una raccolta firma per bloccare il programma (cinque puntate in replica, quindi praticamente terminato) ed imporre la visione della famiglia tradizionale, come già avviene per il 99% della programmazione di show, fiction, giochi.  Continue reading “Da Stato Civile a stato clericale: l’alibi di dio per insultare e minacciare”

Se la Lega non vuole rispettare la legge

Una sindaca leghista fa il suo dovere e celebra l’unione civile tra due uomini, il suo partito minaccia di cacciarla. Non sia mai che si rispetti la legge e si riconosca dignità a una coppia omosessuale, vero?

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Maria Scardellato, sindaca di Oderzo

È accaduto qualche giorno fa a Oderzo, in provincia di Treviso. Maria Scardellato eletta pochi mesi fa tra le fila del Carroccio ha fatto semplicemente ciò che ogni rappresentante locale dello Stato dovrebbe fare, eseguire le disposizioni della legge italiana. Siccome in questo Paese però tutto vale tutto, la dignità delle persone può essere calpestata impunemente e chiunque può permettersi di dire che alcuni cittadini, solo in virtù del loro orientamento sessuale, devono essere discriminati. Pertanto, chi non mette in atto la discriminazione non rispettando la legge andrà incontro a ritorsioni. Continue reading “Se la Lega non vuole rispettare la legge”

Unioni civili, com’è rivoluzionaria la felicità 

Ora che vi potete sposare anche voi farete il grande passo?

Questa frase, pronunciata una mattina nell’ascensore che conduce in ufficio mi ha spiazzato. A dirla con un largo sorriso è un collega con il quale ho poca confidenza, padre di due figli, credente.

Giangi, se ti sposi voglio assolutamente essere presente…

Stavolta a farmi sgranare gli occhi è una collega impegnata da sempre in parrocchia, così casa e chiesa da avere anche un’immagine di Padre Pio sulla scrivania. Da quando l’istituto delle unioni civili è stato approvato con il clamore mediatico che abbiamo vissuto, sono stato sconvolto dalla reazione delle persone comuni, gente che credevo lontana e disinteressata, quando non ostile. Continue reading “Unioni civili, com’è rivoluzionaria la felicità “

Cattofascisti: ma chi paga?

Hanno imparato ad usare la rete e lo sanno fare meglio di noi. I cattolici fondamentalisti hanno studiato, si sono guardati intorno e si sono dati da fare. Hanno invaso i social, rimpallano i contenuti di quei loro quattro, cinque siti amici e sono riusciti a fare lobby, ciò che il movimento LGBT pare non saper più fare.

Non è mica un caso se personaggi ambigui hanno trovato notorietà e spazio anche nei salotti televisivi più popolari dai quali insultano senza vergogna e senza contraddittorio. Hanno stretto alleanze politiche, si muovono in gruppo e sono solidali. Riescono a rendere più virali di quel che pensiamo i loro contenuti, perché raggiungono le famiglie nelle parrocchie (e in Italia, lo sappiamo, il catechismo lo frequentano praticamente tutti i bambini), a scuola (l’ora di religione con insegnanti scelti dal vescovo ma pagati da noi), nelle associazioni (la maggior parte, in Italia sono di ispirazione cattolica se non clericali).
Quella parte importante di solidarietà sociale che lo Stato ha delegato alla Chiesa attraverso la Caritas, il volontariato, l’assistenza, le iniziative di intrattenimento, si sta ritorcendo contro di noi.

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Come vorrei questo stivale da drag queen

Sinodo 2015, documento finale: “Nei confronti delle famiglie che vivono l’esperienza di avere al loro interno persone con tendenza omosessuale, la Chiesa ribadisce che ogni persona, indipendentemente dalla propria tendenza sessuale, vada rispettata nella sua dignità e accolta con rispetto, con la cura di evitare ogni marchio di ingiusta discriminazione. Si riservi una specifica attenzione anche all’accompagnamento delle famiglie in cui vivono persone con tendenza omosessuale”.

Sui matrimoni gay «non esiste fondamento alcuno per assimilare o stabilire analogie, neppure remote, tra le unioni omosessuali e il disegno di Dio sul matrimonio e la famiglia. Il Sinodo ritiene in ogni caso del tutto inaccettabile che le Chiese locali subiscano delle pressioni in questa materia e che gli organismi internazionali condizionino gli aiuti finanziari ai Paesi poveri all’introduzione di leggi che istituiscano il ‘matrimonio’ fra persone dello stesso sesso”. Continue reading “Come vorrei questo stivale da drag queen”

Shitstorm, lanci la merda e nascondi la mano che puzza

Non mi era ancora capitato di essere vittima di un troll. Può succedere a tutti quelli che bazzicano sui social, ma è fastidioso soprattutto se il disturbatore non si limita a insultarti in quanto omosessuale, ma copia il tuo account twitter con tanto di foto e nome simile per molestare i tuoi amici e personaggi pubblici al solo scopo di infangarti.

Il problema non sono gli insulti, sono abbastanza grandicello da farmeli scivolare addosso e nel caso so rispondere a dovere. Un “frocio” mi fa ridere, ma se ti spacci per me le cose cambiano. Il furto d’identità è un reato e oltre a segnalare il troll sul social media mi sono rivolto alle autorità competenti.

Il ragionamento che condivido è sulla genesi di questo tipo di violenza. A me sembra l’espressione più concreta dell’odio omofobico che negli ultimi anni è diffuso dalla compagine cattolica oltranzista, la quale ne fa orgogliosamente un vessillo. Continue reading “Shitstorm, lanci la merda e nascondi la mano che puzza”